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27 Nov 2017

Il Comitato d’appello dell’Unione Europea – formato da un gruppo di esperti degli Stati membri e dalla Commissione Europea – ha approvato il rinnovo della licenza all’uso del glifosato per altri 5 anni, a seguito del voto favorevole di 18 Stati.

La Germania ha giocato un ruolo fondamentale, appoggiando la riapprovazione e cambiando direzione rispetto alle precedenti votazioni nelle quali si era sempre astenuta.

Quanto accaduto oggi rappresenta un grande passo indietro per il futuro dell'agricoltura, dell’alimentazione e per la salute del pianeta e dei suoi abitanti. Ancora più preoccupanti sono le importanti questioni che questa decisione apre sullo stato della democrazia in Europa, considerando lo schiacciante sostegno espresso dalla società civile contro il sistema dell'agricoltura tossica, come dimostrato da più di 1.300.000 firme raccolte dall’Iniziativa dei Cittadini Europei per vietare il glifosato.

Una posizione forte, sostenuta da prove scientifiche che è stata, ancora una volta, marginalizzata dal grande potere delle multinazionali che, a questo punto, appaiono decisamente più influenti delle posizioni espresse dai cittadini. Il voto di oggi è ancora una volta la conferma di ciò che Navdanya International, insieme a molte organizzazioni della società civile e al fianco di molti parlamentari europei, denuncia da mesi e anni: l’obiettivo di un'alimentazione sana e sostenibile è profondamente legato allo stato della nostra democrazia. Il rinnovo della licenza per il glifosato mostra inoltre come sia stata totalmente ignorata la risoluzione approvata dal Parlamento Europeo il 24 ottobre per una graduale eliminazione dell’uso della sostanza.

Come ha affermato Vandana Shiva, presidente di Navdanya International: "Il Cartello dei veleni non sta solo minacciando la vita sul nostro pianeta inquinandolo con i loro prodotti tossici. Il caso del rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato, avvenuto nonostante le prove scientifiche dei danni, nonostante la volontà democratica del popolo e del parlamento, dimostra che le multinazionali degli agro-tossici stanno corrompendo la scienza e i processi decisionali, le stesse basi della democrazia".

Questa decisione mette in evidenza una profonda mancanza di trasparenza nel processo di autorizzazione mentre centinaia di studi scientifici indipendenti pubblicati hanno esposto l'impatto disastroso degli erbicidi a base di glifosato sulla salute delle persone e dell'ambiente. I rappresentanti degli Stati membri, ignorando il principio di precauzione europeo hanno perso un’importante occasione per proteggere i cittadini, favorendo così gli interessi delle multinazionali.

Navdanya International ha denunciato ripetutamente le pressioni ricevute dai decisori europei per commercializzare i prodotti tossici come il glifosato e la fragilità di un sistema che dovrebbe tutelare consumatori e cittadini mettendoli al riparo dai voraci appetiti delle multinazionali che mirano solo ed esclusivamente ad aumentare i loro profitti, come è stato recentemente dimostrato da recenti inchieste quali i “Monsanto Papers” e i “Poison Papers”, che hanno portato alla luce le strategie messe in atto da i grandi gruppi dell’agrochimica per espandere il proprio impero: dalle azioni di lobbying, alle interferenze nei procedimenti delle Agenzie governative, alle mega fusioni e acquisizioni, agli attacchi sferrati nei confronti della scienza indipendente in collusione con le istituzioni.

Quello che inizia oggi, quello che Navdanya International richiede, è un rinnovato sforzo collettivo per invertire un sistema antidemocratico che causerà ulteriori danni alla nostra società e alle stesse istituzioni europee. Navdanya International si impegna in questa sfida per un'agricoltura e un'alimentazione priva di veleni per il futuro del nostro pianeta. Un modello agricolo che rispetti l’ambiente, le risorse e la salute e che si prenda cura dell’integrità del suolo e della biodiversità, lavorando in armonia con i processi naturali.

Esiste oggi sufficiente conoscenza, lavoro di ricerca e casi concreti per affermare che non abbiamo bisogno di utilizzare prodotti agrotossici per produrre il nostro cibo. Come dimostra il lavoro di Navdanya degli ultimi 30 anni, senza sostanza chimiche tossiche è possibile coltivare abbastanza cibo sano e nutriente per sfamare due volte l’attuale popolazione mondiale e allo stesso tempo aumentare gli introiti degli agricoltori di 10 volte, risolvere i problemi legati alla malnutrizione e alle malattie croniche e creare un sistema resiliente per il nostro clima.

Per questo stiamo creando una rete di aree libere da veleni, poiché grazie ad un’agricoltura e ad un’alimentazione senza veleni, possiamo diffondere i semi di un futuro migliore basato sulla resilienza, la sostenibilità, la giustizia e la pace.


Per ulteriori informazioni si prega di contattare:

Navdanya International - Ufficio Stampa

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